Ad inizio anno, come consuetudine, il Ministro dell’Istruzione ha pubblicato l’annuale atto di indirizzo, che mira a dare una direzione verso cui tenderanno i provvedimenti adottati nel corso di quest’anno dal MIUR.

Vogliamo quindi citarne le parti (il documento originale è disponibile sul sito ufficiale del ministero ed è suddiviso in priorità) ed esaminarle una per una.

Priorità 1: Miglioramento del sistema scolastico, formazione/reclutamento, formazione in servizio, autonomia e valutazione

Con ciò si intende dare completa attuazione a quanto già iniziato con la legge 107/2015 e si intende attuare il piano nazionale per la formazione dei docenti e favorire la creazione di un sistema che possa garantire una crescita professionale a tutto il personale che lavora nell’ambito scolastico.

Sarà inoltre data importanza a tutte quelle norme atte a garantire e rendere più semplice l’autonomia scolastica, così come quelle atte ad ottimizzare le risorse umane.

Verrà inoltre avviata la costruzione di un percorso di istruzione dalla nascita ai sei anni.

Priorità 2: Inclusione scolastica: per un’offerta formativa personalizzata e inclusiva

Con l’aiuto delle nuove tecnologie, si favorirà l’integrazione e dunque il successo di tutti gli studenti, in particolar modo quelli affetti da disabilità o disturbi dell’apprendimento, quelli con ristrettezze economiche e quelli con uno svantaggio linguistico e culturale.

Si tenderà, insomma, a favorire le classi multiculturali e a produrre iniziative contro il sessismo e il razzismo nelle scuole, così come anche quelle sulle dipendenze da alcol e droghe.

Priorità 3: Potenziamento e miglioramento dell’offerta formativa attraverso l’innovazione didattica in una dimensione internazionale

Si sosterranno modelli didattici più innovativi e aperti e in grando di formare gli studenti con competenze di più ampio respiro.

L’alternanza scuola-lavoro, in particolare, giocherà un ruolo-chiave nell’ottica dell’orientamento, poiché permetterà agli studenti di verificare le proprie competenze. Sarà altrettanto importante rafforzare il comparto tecnico-scientifico.

Priorità 4: Attuazione del Programma Nazionale della Ricerca

Attuare ciò che è stato approvato al parlamento, ossia il programma nazionale per la ricerca, possibilmente al fianco delle regioni per creare una sinergia tra l’istituzione scolastica e i territori e dotando la ricerca di tutti gli strumenti e le infrastrutture di cui ha bisogno.

Priorità 5: Autonomia responsabile delle istituzioni della formazione superiore e della ricerca

Si intenderà favorire la capacità delle istituzioni della formazione superiore di elaborare una programmazione innovativa della didattica ed eventuali ampliamenti dell’offerta formativa.

Verrà semplificato l’insieme di norme che attualmente regolano il sistema universitario, in modo tale da renderlo più accessibile a tutti, in particolare agli studenti meritevoli e meno abbienti.

Verrà data piena attuazione alla riforma dell’autonomia degli enti pubblici di ricerca, dotando questi ultimi di appositi strumenti di lavoro e monitoraggio.

Priorità 6: Investire sul capitale umano nel settore della formazione superiore in una prospettiva di internazionalizzazione e di semplificazione delle norme

Con questa disposizione si intenderà promuovere il diritto allo studio nel sistema della formazione superiore e la mobilità sia degli studenti che dei docenti al fine di favorire l’internazionalizzazione dell’intero sistema attraverso appositi strumenti. Verrà favorito l’ingresso dei giovani nel mondo della ricerca, pur lasciando spazio al merito.

Anche il sistema di retribuzione verrà rivisto, sia per quanto riguarda i docenti che per i ricercatori.

Priorità 7: Innovazione digitale

Compatibilmente con il Piano Nazionale per la Scuola Digitale, si proseguirà il processo di innovazione tecnologica in quanto a sviluppo delle infrastrutture, didattica e gestione delle istituzioni scolastiche.

Priorità 8: Edilizia scolastica

Si proseguirà con l’opera di riqualificazione e messa in sicurezza degli spazi destinati ad uso scolastico.

Priorità 9: Prevenzione della corruzione, trasparenza e miglioramento della qualità dei servizi erogati

Verranno realizzati provvedimenti normativi atti ad aderire alle comuni norme anticorruzione e di trasparenza e saranno attivate misure di prevenzione e repressione.