Il passaggio dalla scuola all’università non è quasi mai indolore e molto spesso adattarsi alle nuove abitudini di punto in bianco si rivela quasi impossibile.

Cambiano gli obiettivi, cambia lo stile di vita, spesso cambia il modo di socializzare e, perché no, cambiamo anche noi.

Se fino alla maturità avevamo avuto gli insegnanti e i genitori come punti di riferimento, quando si è soli si è autonomi.

A causa dell’inesperienza e delle novità che si presentano una dopo l’altra senza alcuna sosta, spesso si finisce per perdere il controllo della propria vita e dei propri studi, soprattutto se si studia fuori sede e quindi si vive lontano da casa e ovviamente quando si alternano lo studio e il lavoro.

Ovviamente, questo non vuol dire che è impossibile farcela, anzi, con alcuni accorgimenti ed evitando alcuni errori si può avere una carriera universitaria molto soddisfacente. Quali errori evitare? Noi ne abbiamo individuati sei.

1. Non avere un calendario degli orari delle lezioni

È impensabile riuscire a ricordare tutti gli orari dei corsi che si seguono e le relative aule. L’organizzazione è molto importante nella vita quotidiana di uno studente universitario: tra lezioni, esami, seminari e prove intercorso è davvero difficile non perdere di vista alcun evento. Organizzare il flusso di studio e tenere le scadenze annotate è il modo migliore per dormire sonni tranquilli, certi che la mattina basta uno sguardo all’agenda o allo smartphone e si sa già cosa fare e dove andare.

2. Rimandare gli esami alla sessione successiva quando non è necessario

Generalmente, nell’arco dell’anno si svolgono tre sessioni di esami: gennaio-marzo, giugno-luglio e settembre. È consigliabile dare almeno due esami per sessione se ci si vuole laureare in tempo, altrimenti si rischia di accavallare gli esami vecchi agli esami nuovi e ci si complica ulteriormente la vita. Specialmente in occasione della sessione estiva, la tentazione del «lo do a settembre» potrebbe essere molto forte. Non farlo! Se riesci a dare l’esame in quella stessa sessione non c’è motivo per il quale tu debba rimandare.

3. Non fare amicizia e non partecipare alle feste

Essere uno studente universitario non vuol dire starsene col capo chino tutto il giorno sui libri, ma ci sono anche momenti ludici e di aggregazione sociale e non parteciparvi, non sentirsi parte di un gruppo, può influire negativamente sulla persona e, di riflesso, sullo studio. Conoscere colleghi e stringere legami, inoltre, significa anche altri vantaggi nello studio: potersi scambiare appunti, poter studiare insieme e soprattutto sostenersi a vicenda. Perché si dovrebbe rinunciare a tutto questo?

4. Lasciarsi trasportare dall’ambiente

Esattamente il contrario del punto precedente: ci sono studenti che tra una festa e l’altra, dimenticano che all’università bisogna anche studiare. Anche per questo motivo è bene tenere un calendario o un’agenda con gli orari delle lezioni e le scadenze autoimposte, così si può decidere se partecipare o meno a quell’evento. La movida dell’ambiente degli studenti universitari è molto frenetica ed è impossibile fare tutte le cose che si vorrebbero fare senza sacrificare la qualità nello studio. In momenti come questo è importante non perdere di vista l’obiettivo e dotarsi di buon senso e disciplina.

5. Sottovalutare la convivenza

Quando si studia fuori sede, quasi sempre si condivide la casa con altri colleghi, spesso per motivi economici, e le proprie abitudini ne risentono. Vivere con persone che non si conoscono può essere un’arma a doppio taglio: possono nascere amicizie, ma anche inimicizie. Una situazione spiacevole in casa può trasformarsi in stress e il dover accettare determinate condizioni può non farci sentire a nostro agio. In queste situazioni è bene discutere subito con i propri coinquilini per appianare le divergenze o, se ciò non è possibile, trovare un’altra sistemazione.

L’università richiede molti sacrifici, ma può dare anche molte soddisfazioni. Bisogna essere all’altezza di sé stessi e dei propri sogni e non buttarsi mai giù davanti alle difficoltà.

Studente universitario? 6 errori da evitare